| Scritto da Caterno Cesare Bettini | |||
TESORI INESTIMABILILe più belle opere esposte negli edifici religiosi della Sardegna.
Ales, duomo di S. Pietro: stipi con scene bibliche dipinte ad olio su vetro (XVII sec:). Alghero, S.Francesco: retablo di S.Antonio scolpito da Michele e Agostino Masala (1729). Alghero, S.Francesco: altare maggiore in marmo policromato, scolpito da Juan B. Franco (1773). Alghero, duomo di S.Maria: altare e pulpito di marmo scolpiti da Giuseppe Massetti (1727). Ardara, Nostra Signora del Regno: retablo maggiore di Giovanni Muru (1515). Aritzo, parocchiale di San Michele Arcangelo: statua lignea scolpita da Antonio Gallo (1606). Cagliari, cattedrale S.Maria di Castello: pergamo scolpito a Pisa da Guglielmo e aiuti nel 1162. Cagliari, S.Maria di Castello: statua di legno policromato della Madonna Nera (1470?). Cagliari, basilica di Bonaria: statua della Madonna, legno di carrubo policromato (1430?). Cagliari, chiesa di S. Eulalia: Ecce Homo, dipinto bifacciale imperniato, olio su tela (1680?). Cagliari, duomo: tabernacolo d’argento, sbalzato e cesellato m 2,37 (1610). Cagliari, chiesa di S. Michele: affreschi di Giacomo Altomonte (1720). Cagliari, basilica di S.Croce: Martirio di S.Antioco dipinto da Domenico Colombino (XVIII sec.). Cagliari, S. Eulalia: Sacra Famiglia, dipinto d’ignoto (1774). Cagliari, chiesa di S.Giacomo: il compianto, gruppo statuario in ceramica e legno (1470?). Cagliari, duomo: trittico m 9,70 x 2, 00 dipinto da Pietro Angeletti (1780). Castelsardo, Cattedrale di Sant’Antonio Abate: retablo del Maestro di Castelsardo (1500?). Castelsardo, S.Antonio Abate: retablo di San Filippo Neri, legno policromato (1740). Castelsardo, retablo ligneo della Vergine, scolpito da Antonio Sanna e Francesco Carta (1740) Dolianova, cattedrale di San Pantaleo: retablo d’autore ignoto (forse Alonzo de Sedano 1492?). Escovedu, parrocchiale di S. Antonio da Padova: Madonna del Rosario (statua lignea policromata). Galtellì, parrocchiale del S.S. Crocifisso: statue lignee policromate (XVII sec.). Gergei, parrocchiale di San Vito: pala della Madonna del Libro (ultimo quarto XVI sec.) Gonnostramatza, parrocchiale di San Michele Arcangelo: retablo di Lorenzo Cavaro (1501). Iglesias, duomo di S.Chiara: angelo portabacile in marmo bianco (XVII sec.). Iglesias, S.Chiara: statua lignea dorata e damaschinata di S.Benedetto (XVII sec.). Iglesias, S.Chiara: dipinto di S.Antioco Sulcitano attribuito a Juan Maria Scaleta (1718). Iglesias, episcopio: Annunciazione del Maestro di Sanluri (1504?) Maracalagonis, parrocchiale di Santa Maria: retablo di S. Antonio Abate (Michele Cavaro? 1567). Masullas, parrocchiale di S. Sebastiano: fastigio in arenaria (1694). Monserrato, S. Ambrogio: tabernacolo ligneo m 3,25, scolpito da Giovanni A. Puxeddu (1640) Oliena, parrochiale S. Ignazio di Loyola: retatablo di S.Cristoforo del Maestro d’Oliena (XVI sec.) Oliena, chiesa di S.Croce: crocifisso attribuito a Nicola Fumo (iniziXVIII sec) Oristano, chiesa di San Francesco: Crocefisso di Nicodemo (XV sec.?) Oristano, duomo di S.Maria: scomparti attribuiti a Giovanni Angelo Puxeddu (XVII sec.) Oristano, duomo: ovale dell’Assunta (4,30x3,20) olio su tela, d’ignoto (seconda metà XVIII) Oristano, duomo: altare di S. Archelao, scultura marmorea 7 x 10 di Pietro Pozzo (1739). Orosei, parrocchiale di San Giacomo Maggiore: statua lignea di Michelangelo Mainas (1607). Orosei, chiesa di S.Croce: statua lignea, con vesti, dell’Addolorata (Soledad) (XVII sec.). Ozieri, cattedrale dell’Immacolata: retablo di Nostra Signora di Loreto, Maestro di Ozieri (1593). Ozieri, cattedrale dell’Immacolata: altare maggiore in marmo policromo (Massetti? XVIII sec.). Pozzomaggiore, parrocchiale di S.Giorgio: gruppo ligneo di S. Giorgio e il drago (XVII sec.). Porto Torres, basilica di S. Gavino: monumento ligneo, equestre, di S. Gavino (XVII sec.). Porto Torres, S.Gavino: statue di marmo bianco, scolpite da Giacomo Antonio Ponzanelli (1713). Porto Torres, S.Gavino: angelo portabacile in marmo, attribuito a Giuseppe Massetti (1727). Quartu, parrocchiale di S.Elena: statua lignea di S.Elena, m 1,70 scolpita da ignoto (1746). Quartucciu, parrocchiale di San Giorgio: ancona di Bartolomeo Castagnola (1611). Sanluri, chiesa di San Pietro: retablo di Sant’Eligio, dipinto dal Maestro di Sanluri (1505?). Sanluri, chiesa di Sant’Anna: retablo di Antioco Mainas (1576). Sanluri, parrocchiale Madonna delle Grazie: statue lignee policromate, di F. Masiello (1633). Sanluri, Madonna delle Grazie: statua di San Lorenzo, legno dorato e damaschinato (XVII sec.). Sardara, parrocchiale di S.Maria. Assunta: statua lignea policromata di S. Bartolomeo (XVII sec.). Sassari, duomo di S. Nicola (terza cappella a sinistra) statua lignea di S. Lucia (XVII sec.). Sassari, chiesa di S. Caterina: dipinti attibuiti a Giovanni Bilevelt (1622-52). Sassari, Fontana di Rosello. Marmo bianco e grigio (1595-1606). Sassari, S.Maria di Betlem: pulpito ligneo di m 4, scolpito da Giovanni Antonio Contena (1738). Sassari, S. Maria di Betlem: retablo scolpito da Giovanni Antonio Contena (1741). Sassari, chiesa di S.Antonio Abate: Comunione di S.Giuliana, dipinto da Girolamo Ruffino (1734). Sassari, fonte battesimale duomo: Battesimo di Cristo, dipinto attribuito a V.A. Rapous (XVIII). Sassari, duomo: angelo reggicandelabro, legno dorato attribuito a Nicola Fumo (inizi XVIII sec.). Sassari, chiesa di S.Pietro in Silki: gruppo ligneo attribuito a Francesco Celebrano (XVIII sec). Selargius, parrocchiale di S. Maria Assunta: statue lignee con Madonna d’Itria (ignoto 1733). Senorbì, parrocchiale di S.Barbara: statua lignea di S. Domenico, attribuita a G.A. Lonis (1789). Senorbì, parrocchiale di S.Barbara: tela del sovrapporta, dipinta da Francesco Massa (1779). Senorbì, S.Barbara: crocifisso in legno policromato, attribuito a Giuseppe Antonio Lonis (1789). Serramanna, parrocchiale di San Leonardo: tabernacolo ligneo, dorato e inciso 4x3,70 (XVII sec.). Serramanna, S. Leonardo: Madonna della Mercede, dipinta da Domenico Tonelli (1794). Siddi, parrocchiale della Visitazione: statua lignea policromata con damaschinatura (XVII sec.). Suelli, cattedrale di San Pietro: retablo di Pietro e Michele Cavaro (1535). Suelli, San Pietro: tabernacolo ligneo, dorato e inciso m 3 (XVII sec.) Suelli, S.Giorgio: scultura lignea 2,50x3,30 attribuita a Giovanni Angelo Puxeddu (XVII sec.). Suelli, S. Pietro: retablo di S.Giorgio (m 7,80) intagliato da Agostino Mura (1752). Tuili, parrocchiale di San Pietro: retablo dipinto dal Maestro di Castelsardo (1498). Tuili, S. Pietro: altare magg. in marmi policromi, scolpito da Santino e Domenico Franco (1798). Villamar, parrocchiale di San Giovanni Battista: retablo dipinto da Pietro Cavaro (1518). Villanovafranca, S.Lorenzo: Vergine e santi, olio su tela 5x2,4 di Giacomo Altomonte (1722).
N.B. Per lungo tempo il Maestro di Castelsardo è stato definito “l’Anonimo di Castelsardo”. Le sue opere meravigliose, si possono ammirare a Castelsardo ed a Tuili. Ultimamente, lo studioso Luigi Agus, asserisce di aver identificato il famosissimo anonimo in Gioacchino Cavaro, appartenente a una stirpe di pittori cagliaritani (scuola di Stampace) che nelle chiese della Marmilla hanno lasciato tracce indelebili della loro arte. Luigi Agus – Gioacchino Cavaro, il Maestro di Castelsardo Agus Luigi editore – Arzachena - 1° edizione, Cagliari, marzo 2000
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