Itinerario Fior d'Agave
L’itinerario “FIOR D’AGAVE” un tour, di 4gg, in pullman GT, dedicato ad appassionati di turismo culturale ed assai adatto quale Viaggio di istruzione per studenti delle scuole medie e superiori.PROGRAMMAL’itinerario, ha lo scopo di introdurre nel fascino delle ere geologiche, nella preistoria e nella storia del sud ovest sardo, tramite un viaggio di 4 gg, alla scoperta di una delle zone più belle dell’isola, ricca di spiagge e foreste, di grotte, parchi e musei archeologici, miniere metallifere e carbonifere, città sul mare (Cagliari, Pula, Sant’Antioco, Calasetta, Carloforte, Portoscuso, Buggerru). E’un itinerario che si snoda lungo le coste, i cui antichi porti sommersi, potrebbero serbare il mistero del mito di Atlantide.
1° Giorno. Arrivo ore 10,30 all’aeroporto di Cagliari. Visita, in pullman GT del Centro storico di Cagliari, del museo archeologico nazionale e di Monte Urpinu, con vista sullo Stagno di Molentargius, regno dei fenicotteri. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio visita agli scavi punico-romani dell’antico porto di Nora (Pula) e proseguimento sulla strada litoranea Chia – Porto di Teulada. Arrivo in hotel. Cena e pernottamento. 2° Giorno. Dopo la colazione in hotel, visita del caratteristico centro storico d’Iglesias. Breve viaggio in trenino elettrico nella miniera metallifera di San Giovanni e salita in ascensore alla famosa (e unica) Grotta Santa Barbara, in parte concrezionata di rarissima barite lamellare. Pranzo in zona e proseguimento per l’area archeologica fenicio- punica del panoramicissimo Monte Sirai (Carbonia). La giornata d’istruzione si conclude nell’anfiteatro naturale della misteriosa necropoli neolitica di Montessu (2700 a.C.), dominante la vallata di Villaperuccio, sede di un alto menhir del III° millennio. Rientro in hotel cena e pernottamento.
3° Giorno. Gita nelle montagne delle miniere metallifere e visita del tempio punico-romano di Antas (Fluminimaggiore). Breve approfondimento sui fossili della zona, nel piccolo, ma famoso, museo paleontologico di Fluminimaggiore. Proseguimento per la strada mineraria, costiera, Portixeddu – Nebida, che si snoda accanto ad affioramenti rocciosi del periodo cambriano. Dopo il pranzo, in ristorante, si raggiunge la miniera carbonifera di Serbariu (Carbonia) per una breve visita delle gallerie, appositamente approntate per le visite turistiche. Rientro in hotel. Cena e pernottamento.
4° Giorno. Visita del Museo archeologico di Sant’Antioco e dell’uliveto medioevale “S’Ortu Mannu” di Villamassargia. Pranzo agro-pastorale. Escursione al nuraghe di Domusnovas. Partenza dall’aeroporto di Cagliari. CONTENUTO DIDATTICO DEL VIAGGIO D’ISTRUZIONEIl tour si snoda in un territorio uscito dal mare 575 milioni di anni da oggi, assieme al Galles settentrionale (Cambria) Le terre del periodo cambriano emersero, prima di ogni parte d’Europa, comprese le Alpi e gli Urali. I fossili guida, i trilobiti, testimoniano questi eventi, antichissimi, dell’era neozoica. In molte rocce del sud ovest sardo compaiono detti crostacei.
Le popolazioni autoctone della Sardegna, verso la fine del neolitico, conoscevano i metalli. Sapevano estrarli e utilizzarli. Detti popoli, nel periodo della civiltà nuragica, iniziata nel 1800 a.C. inventarono il bronzo per sopperire ad esigenze di fusioni complesse tramite il sistema a cera persa. L’abbondanza di minerali di rame, zinco e piombo, nel sud ovest della Sardegna, attrasse i fenici (900-535 a.C.), quindi i punici (535-238 a.C.), i romani (238 a.C. - 455 d.C.), i vandali (455-534) e i bizantini (534 -770?).
L’espansionismo arabo non ebbe ragione della Sardegna per merito dei quattro regni giudicali (Cagliari, Arborea, Torres e Gallura) che combatterono contro i tentativi d’invasione, dal 770 fino al 1030. I quattro giudici, in seguito, si allearono con le repubbliche marinare di Genova e Pisa per intercettare e combattere in mare aperto le flotte arabe e salvaguardare le coste.
I pisani, più tardi, fecero dell’estrazione mineraria una vera e propria industria e il conte Ugolino della Gherardesca istituì in Iglesias la zecca dell’argento. Il prezioso metallo era ottenuto dalla galena argentifera, abbondante nel sud ovest sardo.
Il predominio pisano cessò con lo sbarco degli aragonesi nel 1323, giunti per conquistare la Sardegna, in ossequio ai voleri di Papa Bonifacio VIII (Sardegna infeudata alla Corona di Aragona).
Il giudici di Arborea furono alleati degli aragonesi fino alla cacciata dei pisani, poi, per quasi cento anni, combatterono i nuovi invasori che egemonizzarono l’isola dal 1479 al 1714.
Nel 1718, il trattato di Londra sancì che i Savoia subentrassero agli spagnoli, nel governo della Sardegna.
Il governo piemontese, a partire dal 1830, diede in concessione le miniere metallifere della Sardegna a imprese estere e nazionali per incrementare il sistema estrattivo. La maggior parte delle miniere, di blenda, cuprite, calcopirite, e galena, erano sparse nei territori, ora amministrati dai comuni di Narcao, Villamassargia, Domusnovas, Gonnesa, Iglesias, Fluminimaggiore, Arbus e Guspini.
Dopo i primi ritrovamenti anticipatori, rilevati dal nobile biellese Alberto Ferrero di La Marmora, nel 1851 fu localizzato un grande giacimento di carbone nel Sulcis. Nel 1865, a Bacu Abis, nacque la prima miniera carbonifera sarda.
A seguito delle sanzioni sulle importazioni di materiali strategici, imposte all’Italia, dalla Società delle Nazioni (10-11 ottobre 1935), causa l’invasione coloniale in Etiopia, nacque Carbonia (inaugurata il 18/12/1938), città a bocca di miniera, costruita per incrementare l’estrazione del carbone da utilizzare per fini bellici.
Al tour d’istruzione aderiscono i seguenti hotels la cui qualità è garantita da “L’ALTRA SARDEGNA”, per info visita il sito www.sardegnadelsudovest.it o contattaci a - HOTEL ARTU (situato nel centro storico d’Iglesias) Tel. 0781 22492
- HOTEL FJBY (situato nel centro storico di Calasetta, accanto alla marina) Tel. 0781 88444

- HOTEL PANORAMA (situato nel centro storico di Portoscuso, accanto alla marina) 0781 508077

- HOTEL PERDA RUBIA (situato nella periferia di San Giovanni Suergiu, vicino alla laguna Di Sant’Antioco) Tel. 0781 699038

- HOTEL PUNTA GIARA (situato nell’immediata periferia di Sant’Anna Arresi con vista su Porto Pino) Tel. 0781 966105

- HOTEL SOLKI (situato nel centro di Sant’Antioco accanto alla marina) Tel 0781 800521

- HOTEL STELLA DEL SUD (situato accanto alla Spiaggia Grande di Calasetta) Tel.0781 810188
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