Siamo del parere che la malattia sia essenzialmente uno squilibrio
energetico, fisico o spirituale. A buon equilibrio corrisponde un corpo sano,
con uno squilibrio si presenta la malattia. Crediamo anche che l’assunto:
ad ogni malattia un farmaco, possa trasformarsi in : ad ogni malattia la giusta
ricerca dello squilibrio. Spesso si tratta di uno squilibrio spirituale, che
si riflette poi inevitabilmente sul piano fisico, con la malattia dell’organismo.
L’esposizione alle energie della terra, preceduta da processi di purificazione
fisica e spirituale, può ricondurci con facilità all’equilibrio,
aiutati in questo dalle capacità di percezione e di convogliamento delle
energie unite della Terra e del Cielo della guida spirituale che vi accompagna,
in questo caso Augusto Mocci. Estremamente importante è poi il coinvolgimento
personale, l’apertura che si concede alle energie, la consapevolezza della
partecipazione al “tutt’uno” universale che è l’essere
umano insieme alla Terra e tutti i suoi esseri viventi. Se si riesce ad estraniarsi
dal mondo materiale
che ogni giorno contrasta il mondo spirituale, e si da fiducia
alle proprie nascoste e occulte capacità ataviche, istintive, iscritte
nel nostro codice genetico ma accuratamente coperte da strati di “civilizzazione”,
si può arrivare con facilità a risultati che sfiorano la soglia
del miracolo sul fronte della guarigione. Normalissimo, poi, scoprire le proprie
capacità medianiche, avere delle insolite visioni, riunirsi allo Spirito
del luogo, sentirsi in armonia con l’universo e in pace con se stessi
e con gli altri, con una facilità che lascia sconcertate molte persone,
ma che è da ritenersi normale, allo stesso modo che in luoghi sacri di
rinomata fama, o forse anche di più, agevolati in questo dalla solitudine
dei luoghi, non oppressi da folle di curiosi o scettici.