La cura
Tra le benefiche conseguenze della esposizione alle “buone
vibrazioni”, c’è anche il riavvicinamento alla natura e
alla Terra, ma intesi come esseri viventi, organismi pulsanti coi quali occorre
essere in armonia. Tornare ad essere animali della foresta, con tutte le sensibilità
ormai in noi nascoste (ma non scomparse), quali quella capacità di
sentire sul proprio corpo le differenze di energia, ma anche, molto più
semplicemente, rieducare i sensi, ottusi dal nostro modo di vivere e di abitare
scriteriato. Sentire il profumo inebriante di erbe ed essenze vegetali, così
utili e facilmente disponibili, ma così dimenticate. Toccare con le
mani i cristalli sulle rocce e avvertirne le sensazioni di caldo, di freddo,
e poi, con maggiore sensibilità, di percepirne le sottili vibrazioni,
delle quali dovremmo nutrirci. Ascoltare senza paura il silenzio di quei luoghi
sacri. Si, senza paura, perché inizialmente in molte persone può
creare angoscia il formidabile “suono del silenzio”, che ci costringe
ad addentrarci in stanze della nostra coscienza ben chiuse, nelle quali abbiamo
magari da molto tempo e per vari motivi, deciso di non mettere più
piede, creandoci così dei blocchi e degli scompensi che alla lunga
producono quei disagi psicologici spesso inspiegabili.
Anche la vista subisce un potenziamento, con la possibilità, per tutti,
di vedere quel corpo di luce che ci circonda, e che circonda tutta la materia,
dalle filosofie esoteriche chiamato “Aura”.
Tutto questo con molta semplicità, solo per essersi esposti al dono
delle buone energie della terra, dono di Dio per l’uomo.
I vantaggi della esposizione alle “buone energie” si sono tradotti
spesso in vere guarigioni dei più svariati tipi di malattie.
Non deve sorprendere questo, non stiamo parlando di stregonerie o di magici
e improbabili elisir, ma molto più semplicemente di quello che noi
riteniamo essere uno dei metodi di cura più potenti, ma anche meno
accreditato nella nostra epoca di meraviglie tecnologiche, nella quale siamo
disposti a credere esclusivamente al potere dei macchinari.
Parliamo della potenza del pensiero umano, con la sua capacità di emissione
di onde vibrazionali, che, unito alle energie e vibrazioni provenienti dalla
Madre Terra, ha veramente il potere di riequilibrare situazioni scompensate,
anche gravemente. In ogni caso è immediatamente percepibile ( anche
dalle persone poco predisposte alla riflessione o alla meditazione, o comunque
che trovino difficile abbandonarsi al flusso degli elementi naturali e quindi
ad abbandonare i pensieri quotidiani ) una dolcissima sensazione di rilassamento
e di leggerezza, che di solito dura una intera giornata o anche più
giorni.