L’uomo e il ventre della Dea Madre, il suono e la presa di coscienza.
La Domus de janas di Cuccuru de su Cordolinu è il luogo del primo salto
dentro il nostro inconscio, una ispezione nel nostro IO.
Costruito ai piedi e all’ingresso della catena di “Sacre Montagne”,
le cui cime ospitano templi di tutte le epoche dell’uomo, dalle più
antiche alle più recenti, in una continuità di culto che la dice
lunga sulla loro importanza, questo ricettore ed emanatore di energie si presenta
come il corpo della Dea Madre, scavato nella bianca roccia vulcanica.
E come una Madre ci accoglie, con una sommessa ninna nanna, nelle sue oscure
e vibranti camere interne e sotterranee.
Proprio il suono della terra, e gli effetti che genera sul nostro corpo, sono
la sorpresa di questa incredibile cavità, costruita da antichi sapienti,
che erano evidentemente a conoscenza di leggi dell’universo che l’uomo
attuale sta appena intravedendo oggi con la fisica quantistica.
La suggestione del suono che avvolge come una morbida coperta, che poi si insinua
nelle fibre del corpo e alla fine penetra ogni cellula, crea una sorta di ipnosi
terapeutica, durante la quale si può riuscire ad entrare nel proprio
IO, visitando parti della nostra vita dimenticate o rimosse.
A questo punto, con l’aiuto del terapeuta, si possono scoprire elementi
che ci hanno condizionato la vita, spesso negativamente, e ritrovare i giusti
percorsi da seguire per rimuovere vecchi ostacoli e affrontare la vita con rinnovato
vigore e nuova consapevolezza.
Uscire fuori da queste segrete stanze, poi, è come rinascere ancora una
volta dalla Madre, con un effetto di nuova visione delle cose terrene.