Una salita ci ricorda e simboleggia le difficoltà della vita, che andiamo
a cancellare e dimenticare dentro la zona sacra che ci porta al tempio.
Lo soffio vitale della natura è incarnato da una millenaria pianta di
olivastro, alla quale chiediamo l’energia del luogo e il collegamento
con lo spirito del luogo, e lei non rifiuta il suo soccorso, creandoci sensazioni
impossibili da descrivere.
Poderose opere murarie, residuo di quelle civiltà residuo di Atlantide,
ci portano verso il centro del luogo, il nostro obbiettivo.
Ci accoglie il corpo della madre, e il buio ci avvolge, simulacro del nostro
buio interiore, pronto ad essere squarciato dalla luce della conoscenza.
Incredibile l’utero della Dea Madre, una grotta dentro la grotta, che
è rivestita di concrezione che hanno una sorprendente somiglianza con
la parete dell’utero umano.Da qui si sprigiona la potente energia che si insinua nelle pieghe della nostra
psiche, scavando tra le oscurità del nostro inconscio attuale, ma in
grado di farci anche rivivere scorci di nostre vite passate.
Chi vuole può in questo magico luogo ritrovare l’essenza di sé
stesso, ed essere aiutato a risolvere problemi e conflitti passati per ritrovare
la forza di affrontare la conoscenza.
La presenza di migliaia di Maestri antichi e anche di semplici anime di trapassati
ci conforta e ci crea una atmosfera irreale, fuori da tutti gli schemi della
attuale civiltà, ma è un salutare tuffo nel passato/presente/futuro
temporale dal quale siamo sempre e inconsciamente circondati.In questo luogo si chiede la preparazione culturale e soprattutto spirituale
per affrontare eventuali traumi psicologici derivati dagli squarci che questo
luogo può produrre nella memoria, aprendo vecchie ferite dimenticate
e riportando a galla fatti importantissimi che sono stati rimossi dalla psiche
per poter sopravvivere.
Qui si fanno interventi sul proprio mondo segreto interiore spinti dai ricordi
che “il luogo” ritiene necessari per il nostro migliore equilibrio
psichico, dovendo spesso affrontare dolorose ricostruzioni, ma soprattutto gioiose
scoperte.