È ormai risaputo che la vita si basa sui principi vibrazionale
e polare. Ogni materia, che sia vivente o no, vibra con delle fasi alte e basse
e possiede due polarità, una positiva e una negativa. Non si sottraggono
a questa legge di natura le cellule del corpo umano.
Ogni cellula vibra in modo da mantenere una tensione sufficiente della sua membrana, e ha un polo nord
e un polo sud. Le cellule esposte a “buone” vibrazioni sono turgide
e in buona salute, mentre quelle sottoposte a vibrazioni negative sono flaccide,
poco vitali, e molto spesso sviluppano cellule tumorali. I nostri modi di vita
attuali sono certamente lontani da quella vicinanza alla natura ideale per le
nostre cellule, poiché viviamo in enormi città piene di rumori,
esalazioni venefiche e non ultime, tremende interferenze nei campi magnetici
terrestri. Ci manca il contatto pieno e continuo con la natura e le sue creature,
siano esse gli alberi del bosco, gli uccelli che volano liberi nel cielo, ma
anche le rocce e le pietre, che, lungi dall’essere silenziose e inerti,
donano, a chi le sa ascoltare, le loro preziose vibrazioni, artefici anch’esse
di processi di guarigione.
“Un essere umano è parte di un tutto chiamato Universo. Egli sperimenta i suoi pensieri e suoi sentimenti come qualcosa di separato dal resto: una specie di illusione ottica della coscienza. Questa illusione è una specie di prigione. Il nostro compito deve essere quello di liberare noi stessi da questa prigione attraverso l’allargamento del nostro circolo di conoscenza e di comprensione, sino a includervi tutte le creature viventi e l’intera natura, nella sua bellezza”.
“Albert Einstein”