La leggenda del Fri-Bri': la Crociera
E' un lungo raid marittimo. Partenza e arrivo Marina di Nettuno. Comprende la doppia attraversata del Mar Tirreno e la circumnavigazione dell’intera Sardegna. La crociera non è competitiva, può essere svolta quando si vuole, sia con barca a vela sia con imbarcazione a motore. La storia del FriBrì, o meglio la leggenda, si trova nella Home, alla voce “Racconti della Preistoria”. Chiunque dimostri di possedere scontrini fiscali, rilasciati nell’arco di 21 giorni, da bar, ristoranti e hotels, disseminati lungo la rotta, spedendone copia all’indirizzo "cc.bettini@infosardinia.eu " riceverà la bandierina triangolare del FriBrì. Oltre le copie degli scontrini fiscali, spedite via posta elettronica, è necessario inviare, sempre per posta elettronica, un foglio con otto timbrature d’integrazione, ottenibili nella marine stesse o nel comune o nelle pro-loco:
E’ sottointeso che da ogni approdo se volete perlustrare le zone dell’interno, occorre una vettura o noleggio o persone che vi accompagnino. Nel portale www.infosardinia.eu, alla voce Porti troverete indicazioni attinenti organizzazioni a cui affidarsi di cui l’autore garantisce la professionalità.
IL RAID E LE COORDINATEMarina di Nettuno
41°27,’15N - 12° 39,’60E. Nettuno, in Provincia di Roma è una vivacissima città con ampi polmoni di verde pubblico ed una lunghissima spiaggia. Dista un’ora di treno da Roma e un’ora d’auto dall’EUR. Confinante con Anzio, da cui partono i traghetti per le Isole Ponziane, si trova a pochi chilometri da Albano, Genzano, Velletri, Cisterna, Cori, Latina, Priverno, Sabaudia, San Felice Circeo, Terracina, Sperlonga. E luogo ideale da cui partire per raggiungere Ponza, quindi attraversare il Tirreno e approdare in Sardegna. Ponza 40°53’,84N – 12°57’,96E. Ponza è qualcosa di più che bellissima, è un autentico idillio, appartato, discreto, romantico ove trascorrere almeno due giorni per visitare i luoghi più belli, compreso l’interno. Non dimenticatevi un souvenir di pietra pomice (dicono che a furia di grattare, dolcemente, viene fuori l’anima). Santa Maria Navarrese 39°59,’70N - 09°41,’ 77E. Perla dell’Ogliastra. Potete andare a vedere, a Sud, le Rocce Rosse di Arbatax. Oppure prendere il trenino a scartamento ridotto, raggiungere Lanusei, proseguire attraversando il Bosco di Selene, poi l’altipiano e godervi la frescura delle foreste sarde (ci sono anche tante peonie color rosa). La ferrovia è ultracentenaria. Arrivati a Gairo prendete il treno in direzione opposta. A Nord di Santa Maria Navarrese vi è l’altipiano del Golgo dal quale con un bel trekking potete scendere a Cala Goloritzè, dove c’è la foca monaca (bue marino). Cala Gonone 40°16,’81N - 09°38,’36E. La zona costiera da Santa Maria Navarrese a Cala Gonone è una delle più belle nel Mediterraneo. Prima di Cala Gonone vi è Cala Luna e poco più a Nord la Grotta del Bue Marino. Da Cala Gonone, se siete buoni camminatori, potete farvi accompagnare a vedere la parte terminale di Su Gorropu (il più grande canyon della Sardegna) oppure la leggendaria voragine di Tiscali. Dorgali, Oliena e Orosei sono centri abitati vivaci e interessanti per l’artigianato. A Orosei ci sono belle chiese. Marina di Porto Rotondo 41°01,’73N - 09°32,’62E. Ultimamente è diventata deliziosa. E’ un luogo signorile non sofisticato e neppure snob. E’ molto piacevole. Cannigione 41°06’,47N - 09°26’,66 E. Porto turistico più vicino ad Arzachena nel cui territorio si trovano i più significativi monumenti preistorici pre-nuragici. I.Maddalena Porto Massimo 41°15’,40N - 09°25’,55E. Porto ideale per visitare l’Isola della Maddalena e farvi tappe per visitare l’arcipelago: benedizione paesaggistica. S. Teresa di Gallura Porto Longosardo 41°14’,74N - 09°11’,93E. Nelle giornate limpide, dal promontorio dove si sviluppa l’abitato si può vedere la Corsica. La zona interna, ricchissima di graniti maestosi e ricca di vegetazione è la “stella lughente della Sardegna”. Consiglio di andare a visitare Capo Testa: immenso groviglio di candidi graniti d’ogni forma e dimensione, che costellano le tante calette. Il mare? Semplicemente favoloso. Castelsardo 40°54’,92N - 08°42’,22E. Il centro storico è piacevolmente medioevale e panoramicissimo, al centro di una bella baia dominata dall’alto. Vi sono belle chiese, ricche di sculture lignee cinquecentesche, policromate. Vi sono alcun dipinti del maestro di Castelsardo, altrimenti detto “anonimo di Castelsardo”, ultimamente identificato nel cagliaritano Gioacchino Cavaro (1500). Se andate a vedere la Roccia dell’Elefante tenete presente che le grotticelle sono sepolture del periodo neolitico recente (2750 a.C.). Disponendo di una vettura a noleggio, consiglierei di andare a vedere la ieratica chiesa medioevale Santissima Trinità di Saccargia e il centro storico di Sassari, imperdibile per chi è interessato alle opere d’arte nelle belle chiese ed ai reperti archeologici esposti nel museo Sanna. Porto Conte Cala Tramariglio 40°35’,42N - 08°10’,62E. Questa è stata la baia prediletta dall’ammiraglio Nelson, quando brigava per annettere la Sardegna all’Inghilterra, in momenti in cui i Savoia volevano disfarsi della Sardegna, regalandola alla Francia in cambio dell’appoggio di fare sgombrare gli Austriaci dalla Lombardia. Quando trapelarono le notizie sulla ventilata cessione alla Francia, insorsero Mazzini e Garibaldi. Storia a parte la zona nautica è uno strepitoso esempio di bellezza naturale, a volte imponente. A Capo Caccia si trova la famosa Grotta di Nettuno. Nella vicina Alghero, città dalle belle chiese dove si parla il catalano, il centro storico è delizioso. Bosa Marina Porto Fluviale 40°17’,36N - 08°28’,61E. Attenzione: arrivare da queste parti con il petto al vento si corre il rischio di essere ghermiti dai grifoni che ad ali tese volteggiano maestosi. Scherzo. Ma la loro ragguardevole apertura alare raggiunge i tre metri. Il fiume Temo è l’unico navigabile di tutta l’isola. Nelle viuzze del centro storico, dominato dal castello dei Malaspina, si esibiscono le ricamatrici del filet. Da Bosa, utilizzando un servizio d’autonoleggio (consiglierei con autista) vi esorto ad una giornata indimenticabile: le visite di San Pietro di Sorres a Borutta e del celeberrimo nuraghe Santu Antine di Torralba. Torregrande Porto Turistico 39°54’,11N - 08°29’,73E. Sollecito una visita alla cattedrale medioevale di Santa Giusta: la cui cripta è una meraviglia (oltre il resto). Ordunque, Torregrande è nella penisola del Sinis, regno di tanti e tanti uccelli acquatici. Vi si trova la famosa Tharros, porto dell’autoctona civiltà nuragica, modificato dai Fenici, adattato dai Cartaginesi, reso famoso dai Romani che ne fecero una fastosa città dell’impero. Tutto bello! Ma se per caso avete bisogno d’attimi di raccoglimento, andate nella vicina San Giovanni in Sinis, chiesa paleo cristiana a croce greca e sarete appagati. Buggerru 39°24’,07N - 08°23’,96E. Da Torregrande a Buggerru è tutto un susseguirsi di panorami fuori da ogni immaginazione, prima le dune di Piscinas d’Ingurtosu, poi l’inizio delle montagne metallifere. Dal porto consiglierei di rangiungere il romantico Tempio di Antas e le Grotte Su Mannau di Fluminimaggiore. Vicinissimo al porto vi è la Galleria mineraria Henry dalla quale si possono godere scorci marini impensabili. La costa, riprendendo la navigazione, vi apparirà particolarmente sofferta da un groviglio particolare di rocce. Dopo l’incantevole Cala Domestica noterete il breve canale triangolare di Canal Grande, nelle cui pareti liscie si trovano i resti fossili dei trilobiti, molluschi vissuti 520-530 milioni di anni fa. Bella gente, state navigando accanto ad una terra uscita dal mare in periodo cambriano: è la più vecchia del Mediterraneo. Canal Grande potrebbe testimoniare la conferma della teoria riguardante la deriva dei continenti, sorvoliamo. La costa dirupata continua ad offrire scorci particolari. Lo scoglio del Pan di Zucchero è emblematico e possente. Lo sguardo è attratto dal “Mausoleo delle miniere metallifere”, in altre parole Porto Flavia. Dopo i poetici ruderi della Laveria La Marmora, apparirà la sequenza di dune sabbiose nella interminabile Marina di Gonnesa. Termina la scenografica rappresentazione, di un angolo di bellezza sarda non sufficientemente descritto, il basaltico Capo Altano o Giordano. Siete in zona tonnare. Portoscuso 39°11’,96N - 08°22’,88E. Dominata dalla torre che difese tre volte l’abitato dalle incursioni dei pirati musulmani, ospita una tonnara storica. Da Portoscuso si può raggiungere Iglesias, città medioevale, famosa per il buon pane e per dolciumi raffinati. Nelle sue vicinanze si possono visitare: la galleria Villamarina nella miniera metallifera di Monteponi; la sognante Grotta Santa Barbara nella Miniera di San Giovanni a Bindua; la galleria di Porto Flavia (Conduce al balcone di fronte al Pan di Zucchero) a Masua. Calasetta39°06’,87N - 08°22 ‘,30E. La navigazione a vela latina s’insegna nelle scuole elementari. La cittadina fu costruita per volontà di Carlo Emanuele di Savoia, con ambizioni di popolare le desertiche coste del Sulcis, retaggio delle scorrerie musulmane. I.S.Pietro – Carloforte 39°08’,66N - 08°19’,06E. Il nome deriva da Carlo Emanuele di Savoia che accettò le richieste degli isolani dell’isola tunisina di Tabarca, con volontà di migrare nelle coste suscitane. I tabarchini erano gente di Pegli, pescatori di corallo. E’ una lunga e affascinante storia. L’importante risultato è che a Carloforte si parla il pegliese del 1600, si assapora il delizioso cas-cà derivato dal cus-cus tunisino e si sente il profumo del pesto alla genovese. La circumnavigazione dell’Isola di San Pietro è semplicemente sognante e ricca di meravigliose grotte marine. I.S. Antioco – Porto Ponte Romano 39°03’, 13N – 08°28’,56E. Senza rientrare nel porto di Calasetta consiglio, partendo da Carloforte, di lambire la basaltica Scogliera Maccari, iniziando la circumnavigazione dell’Isola di Sant’Antioco, esplorare Cala Lunga, Cala della Signora, Cala Sapone, la scogliera di Grutti Acqua, Porto Sciusciau, Capo Sperone, Torre Canai, Cala dei Francesi, Maladroxia e approdare al Porto Romano. Anche Sant’Antioco, come Tharros fu importante approdo commerciale fenicio. Poi fu approdo cartaginese e quindi romano. Gli abitanti, nel periodo delle guerre tra Gneo Pompeo e Giulio Cesare parteggiarono per il primo. Nel centro storico vi è la chiesa con catacombe, un importantissimo museo archeologico, oltre alla suggestiva zona del tophet, nell’immediata Periferia. Consiglio, come al solito, di prendere una macchina a noleggio per visitare gli scavi fenici-punici di Monte Sirai: in epoche neolitiche fu il tempio del sole per l’individuazione dei riti agrari. A Carbonia occorre visitare il museo archeologico di Villa Sulcis ed il museo della cultura del carbone con annesse gallerie simulate, nella Grande Miniera di Serbariu. Dal Porto Romano di Sant’Antioco c’è altro da vedere, e come! A Villaperuccio vi è la vallata degli eroi preistorici di Mont’Essu (necropoli neolitica). A Santadi le Grotte Is Zuddas, regno dell’aragonite azzurra. E la collina di Paniloriga, importante zona archeologica. Porto di Teulada – Su Portu Nou 38°55’, 61N – 08°43’,42E. Attenzione alle normative vigenti in quanto, se capitate nel bel mezzo d’esercitazioni navali militari, vi toccherà eseguire una lunga crociera al largo per non disturbare le manovre. A Teulada vi è il Museo della Pietra, una lunga tradizione di ricamo, un costume sardo fuori da ogni canone, molto elegante. Teulada è ai piedi del più grande complesso boscato del Mediterraneo. Nelle immense foreste montane si trovano cervi e daini. Perd’e ‘Sali 39°01’,68N – 09°01’,98E. E il porticciolo turistico più vicino a Nora, importante area archeologica marittima nuragica, fenicia, cartaginese e romana. Luogo romantico. Marina di Bonaria (Su Siccu) 39°12’,13N – 09°07’,35E. Approdate, prendete un taxi e andatevi a vedere una delle più belle città del Mediterraneo. Guardatevi meglio il portale www.infosardinia.eu e scoprirete i tesori artistici di Cagliari. Guai a voi se non salite al Quartiere Castello per vedere il Museo Archeologico Nazionale. Vicino al duomo vedrete panorami immensi. Non trascurate Monte Urpinu Marina di Villasimius 39°07’,42N – 09°38’,44E. Da Cagliari proseguendo la navigazione verso Est e quindi verso Nord (dopo l’Isola dei Cavoli, troverete tutto un susseguirsi di coste paradisiache, regno assoluto della bellezza. Porto Corallo 39°26’,40N – 09°38’,40E. Se volete fare un raid indimenticabile andate a vedere i menhirs di Pranu Mutteddu a Goni. E’ un pò lontanetto, con molte curve. Ma ne vale la pena! Marina di Nettuno 41°27’,15N – 12°39’,60E Volendo onorare il volo del FriBrì ed i luoghi della battaglia dei Sardi neolitici, accorsi per liberare il popolo Corso dalla tirannia di un invasore, approfittando dello scalo a Santa Teresa di Gallura, andatevene a Propriano in Corsica per vedere Filitosa. Dato che ci siete vicino, consiglierei di andare a vedere anche il fiordo del porto di Bonifacio. Tanti saluti dal FriBrì e Buon Vento!
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